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mercoledì 7 agosto 2013

Splendida performance di Shivkumar Sharma e Hari Prasad Chaurasia


Precedentemente vi ho parlato di Hari Prasad Chaurasia. Lasciatemi quindi  presentare ShivKumar Sharma con questo bellissimo brano. ShivKumar Sharma è un suonatore di santoor, uno strumento tipico dell'area del Jammu and Kashmir dove lui è nato. Penso che  questo brano che ho postato  sia la migliore presentazione.Quindi, buon ascolto.
Per chi volesse approfondire:
 http://en.wikipedia.org/wiki/Shivkumar_Sharma
Shivkumar Sharma (born January 13, 1938, Jammu, India[1]) is an Indian Santoor player.[2][3] The Santoor is a folk instrument[1][4] from Kashmir[5] and Jammu.[6] Sharma is often referred to by the title Pandit.[3]

Early life

He was born in Jammu to the singer[7][8] Uma Dutt Sharma[9] and his mother tongue is Dogri. His father started teaching him vocals and tabla when he was just five.[8] Uma Dutt Sharma did "extensive research" on the santoor, and decided that Sharma should be the first musician to play Indian classical music on the santoor. So he started learning santoor at the age of thirteen,[8] and made his father's dream come true.[1] He gave his first public performance in Bombay in 1955.

Career

Sharma in 1988
Shivkumar Sharma is the master instrumentalist of the Santoor, after some years as a vocalist. He is credited with making the Santoor a popular Classical Instrument.[4][10] In a 1999 interview to rediff.com, Shivkumar said that it was his father who decided that he should play the Santoor and that he never thought he would be choosing it when he started learning music.[8] He composed the background music for one of the scenes in Shantaram's Jhanak Jhanak Payal Baje[11] in 1956. He recorded his first solo album in 1960.[1]
In 1967, he teamed up with flautist Hariprasad Chaurasia and Brij Bhushan Kabra to produce a concept album, Call of the Valley (1967) which turned out to be one of the greatest hits in Indian Classical Music.[1][10] He has composed music for many Hindi films in collaboration with Hariprasad Chaurasia[12] starting with Silsila[11] (1980). They came to be known as the 'Shiv-Hari' music duo.[11] Some of the movies they composed music for that were big musical hits are Faasle (1985), Chandni (1989), Lamhe (1991) and Darr (1993).

Personal life

Sharma married Manorama[9][13] and has two sons.[8] His son, Rahul,[14][15] is also a Santoor Player[16][17] and they have performed together since 1996.[8] In a 1999 interview to rediff.com, Shivkumar stated that he chose Rahul as his shishya because he thought he had the "gift of God".[8]

Awards

Shivkumar is the recipient of national and international awards, including an honorary citizenship of the city of Baltimore, USA, in 1985,[18] the Sangeet Natak Akademi Award in 1986,[19] the Padma Shri in 1991, and the Padma Vibhushan in 2001.[20]

Awards (classical and film)

Discography

  • Shivkumar Sharma - Maestro's Choice, Series 1 (1967)
  • Call of the Valley, with Brij Bhushan Kabra and Hariprasad Chaurasia (1967)
  • When Time Stood Still (Live in Bombay) (1982)
  • The Glory Of Strings - Santoor (1991), T-Series
  • Raga Bhopali vol I (1993)
  • Raga Kedari vol II (1993)
  • Varshā - A Homage to the Rain Gods (1993)
  • Hundred Strings of Santoor (1994)
  • Hypnotic Santoor (1994)
  • The Pioneer of Santoor (1994)
  • Raag Bilaskhani Todi (1994)
  • World Network Series, Vol. 1: India- Raga Purya Kalyan, with Zakir Hussain (1995)
  • Santoor (Raag Rageshri) (1998)
  • Sampradaya (1999)
  • Rasdhara, with Hariprasad Chaurasia (1999)
  • The Valley Recalls - Vol.2, with Hariprasad Chaurasia (2000)
  • Ananda Bliss, with Zakir Hussain (2002)
  • Vibrant Music for Reiki (2003)
  • Sympatico (Charukeshi - Santoor)(2004)
  • The Inner Path (Kirvani - Santoor) (2004)
  • Essential Evening Chants (2007)
  • A Morning Raga Gurjari Todi (2010)
  • Shivkumar Sharma 2 - Maestro's Choice, Series 2 (2011)
  • Sangeet Sartaj (2011)

mercoledì 12 giugno 2013

il Nada Yoga: Lo Yoga del suono

Vi segnalo questo interessante articolo sul Nada(Naad, Nad)Yoga, lo Yoga del Suono che utilizza il potere creativo e vibrazionale sonoro: suoni, mantra, melodie, ritmi che stimolano la mente e il corpo :

http://www.tidibits.com/nad-yoga.html :

"Lo yoga del suono" utilizza il potere creativo e vibrazionale sonoro: suoni, mantra, melodie e ritmi che stimolano la mente ed il corpo.
Il termine deriva dal sanscrito e significa l’unione col Divino (yoga) attraverso il suono (trascritto in vari modi tra cui: Naad, Nad, Nada).
Il suono Nada, viene descritto nel Sangitaratnakara anche come Naad-Brahma, facendo coincidere cosi’ il suono all’assoluto.
Questo nelle tradizioni antiche e’ un punto comune. La realta’ fisica e’ solo un illusione della densita’ vibratoria degli oggetti e che l’osservatore influenza piu’ o meno inconsciamente questa realta’ vibrazionale.
I suoni nel Naad-Yoga (Nada Yoga) ci portano a contatto con i nostri sentimenti.
Ci aiutano a calmare la nostra mente, ci connettono con noi stessi, con gli altri e con l'universo. Il suono purifica la mente, purifica il corpo e purifica l’atmosfera dove viene prodotto. Esso ha la stessa natura dei campi magnetici, dei colori e della luce.
L’ascolto  del suono diventa un'alternativa alla meditazione.
Attraverso i suoni di diversi strumenti musicali come tamburi, campane tibetane, gong, tampura, sitar, veena, alcuni tipi di canto collegati alla sfera del sacro etc., si puo' fare esperienza estatica.
Ogni nota trova una corrispondenza  nei chakra, sui petali dei vari centri energetici sono incise le sillabe sacre del devanagari.
Il suono del respiro, la voce, l’intonazione, i mantra e la musica. Tutto quello che si esprime attraverso il suono e’ vivo. Il suono porta la mente a staccarsi dall’eterno ridondare dei pensieri, a seguire un linguaggio senza parole, con significati “altri”.
Lo Yoga fisico delle Asana, non e’ altro che un livello di preparazione alla Yoga.  Gli esercizi di yoga servono ad aprire e rilassare il corpo e decontrarre i muscoli, i tendini, i legamenti e a rilassare di conseguenza  la voce,  aumentando la propria risonanza e la propria creativita’ espressiva.
Gli esercizi di respirazione, anch’essi di preparazione allo Yoga, sono detti Pranayama. Il respiro è il fondamento della nostra vita e della nostra voce. La nostra attenzione sul ciclo respirativo  aiuta a purificare l’apparato respiratorio ed il nostro spazio interno, rilassandolo.

Tutto è vibrazione
Ogni parte dell'universo è in uno stato di vibrazione, dalle galassie al piu' piccolo atomo, la luce ed il suono, i sentimenti dell’uomo e le riposte dell’ambiente.
Pensieri e sentimenti sono vibrazioni elettromagnetiche nel nostro cervello .Da sempre gli yogi e i mistici hanno avuto questa visione  e conoscenza, che oggi sono confermati dalla fisica quantistica.
Vibrazioni reagiscono alle vibrazioni

Ogni vibrazione influenza altre vibrazioni.
Le vibrazioni del suono hanno un'influenza diretta sulle vibrazioni del nostro corpo: il ritmo del respiro, le onde cerebrali, la pressione sanguigna, le molecole e gli atomi, e anche, per chi li ha riconosciuti, sui famosi chakra.
Quando le diverse vibrazioni sono in armonia, quindi se sono sintonizzati, allora siamo di buon umore o ben sintonizzati. Nelle relazioni umane e nell’ambiente che ci circonda ci si basa su questi principi.
Ci si sente in armonia con certe persone o con certi luoghi, ci sentiamo sintonizzati sulla stessa linea d’onda con le persone che amiamo. Per sintonizzarci con noi stessi e di riflesso con il mondo esterno il Nad Yoga suggerisce il suono come aspetto del Divino a cui dedicarsi.

Per chi volesse approfondire la propria conoscenza della musica indiana, la sua storia, la teoria musicale, la classificazione dei raga e cosi via , consiglio di consultare questo sito : http://www.tidibits.com/

giovedì 16 maggio 2013

Pandit Hariprasad Chaurasia e il flauto bansuri . Ascoltate questa bellissima e rilassante "Song of the River"

Hariprasad Chaurasia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Biografia Nasce ad Allahabad, in India, il 1º luglio 1938, da una famiglia di non musicisti. Il padre, lottatore di wrestling, voleva fargli intraprendere la sua stessa carriera e andava in collera per il fatto che il figlio fosse interessato alla musica. Così Hariprasad iniziò a studiare di nascosto il flauto bansuri, da cui era rimasto folgorato dopo aver ascoltato alla radio il maestro Bholanath, noto flautista di Varanasi. Inizia a lavorare come compositore ed esecutore all'età di circa venti anni, sia per la radio (alla All India Radio) sia per il cinema. Ma è dall'incontro con Annapurna Devi che lo stile e la sostanza della musica di Chaurasia subiscono una reale svolta. Attraverso lo sviluppo delle possibilità espressive del flauto bansuri, riuscirà da quel momento a definire il proprio stile, fatto di una combinazione di innovazione e tradizione. Per Hariprasad il flauto bansuri è il simbolo della cosiddetta "chiamata spirituale e suono del divino amore". Il flauto bansuri infatti era considerato nella tradizione indù uno strumento mistico, usato dal dio Krishna per addomesticare gli animali e sedurre gli uomini. Chaurasia insegna in un suo gurukul (scuola di musica) nei sobborghi di Bombay e dirige il World Music Department al Rotterdam Music Conservatory. Ha raggiunto lo status di Pandit (maestro riconosciuto), titolo che viene assegnato a persone di elevato livello culturale. La discografia di Chaurasia è vasta ed egli è attualmente considerato uno dei maggiori rappresentanti della musica classica indiana, con un livello di popolarità paragonabile a quello di Bismillah Khan e Ravi Shankar.

venerdì 19 aprile 2013

Anoushka Shankar, musicista e compositrice, figlia del celebre suonatore di sitar Ravi Shankar


Ascoltate questo pezzo in cui suonano al violino Joshua Bell, alla tabla Tanmoy Bose e al sitar Anoushka Shankar. Anoushka Shankar è una musicista e compositrice  di origine indiana, figlia del famosissimo suonatore di sitar Ravi Shankar, che insegnò anche a George Harrison.

giovedì 18 aprile 2013

Vishwa Mohan Bhatt e la musica classica indiana







Vi consiglio di ascoltare Vishwa Mohan Bhatt E' un musicista classico indiano di "slide guitar". Bhatt è il creatore della  "Mohan Veena". Ha vinto un Grammy Award nel 1994 con l'album A Meeting by the River. Ha ricevuto anche il Sangeet Natak Akademi Award  nel 1998 ( un premio dato dall'Accademia Nazionale di Musica, Danza e Teatro dell' India) e il Padma Shri nel 2002 (il quarto più alto premio civile della Repubblica Indiana.)

martedì 2 aprile 2013

Talvin Singh e la sua fusion di musica indiana classica e generi occidentali.



Mi è capitato di ascoltare questo  pezzo di Talvin Singh che mi è piaciuto molto  e quindi ve lo consiglio.
Talvin Singh (nato nel 1970 in Inghilterra) è cresciuto a Leystone(Londra) ma ha iniziato a suonare la tabla (stumento indiano) fin da piccolo e poi all'età di 16 anni è andato in India per studiare questo strumento  con Pandit Lashman Singh della scuola del Punjab.
 E' un producer, compositore, suonatore di tabla e dj, noto per aver creato una fusione innovativa di musica indiana classica e drum and bass. E' generalmente considerato parte dell'Indian e/o Asian Electronic.
Talvin Singh è noto per aver reintrodotto i concetti della musica indiana classica al pop e alla dance occidentali e ai vari generi di jazz.
Ha collaborato con diversi musicisti indiani come Rakesh Churasia, Ustad Sultan Khan, Ustad Imrat Khan e Ustad Amjad Ali Khan  e  anche con artisti  occidentali come Bijork, Massive Attack e Madonna.
Nel 2010 ha vinto un premio allo Uk Asian Music Awards per la sua "Commitment to Scene".

martedì 19 marzo 2013

I maestri della musica classica indiana

Per approfondire la conoscenza della musica classica indiana consiglio la visione di questo video sui maestri della musica classica indiana e su alcuni degli strumenti principali di questo tipo di musica .
Ovviamente vedete anche la seconda parte che trovate su youtube;)

sabato 15 dicembre 2012

Ravi Shankar e la sua musica

In memoria di Ravi Shankar, grande musicista indiano, morto di recente. Penso che questo sia il modo migliore di ricordarlo, ascoltando  la sua musica.

martedì 6 novembre 2012

percorso nella musica indiana

Per gli appassionati o per coloro che intendono approfondire la natura della musica indiana,  segnalo questo programma che andrà in onda ogni martedi del mese,  a partire dal 6 novembre,  alle 16:30 sul primo canale e alle 21 sul quinto di radio vaticana.  Il programma si intitola " Il fascino dell' India dai Raga a Bollywood " ed è presentato da Cristiana Munzi che si avvale della collaborazione di Francesca Cassio,  cantante ed esperta di musica indiana : http://it.radiovaticana.va/mus/Articolo.asp?c=632659 .


Dal 6 novembre (tutti i martedì del mese alle 16.30 sul primo canale e alle 21 sul quinto) Cristiana Munzi presenta il suo percorso nella musica indiana. Il nostro Viaggio in India partirà dall'analisi e dall'ascolto dei 'raga', espressione musicale tipica, sin dai tempi più antichi, di gran parte della musica indiana , sino ad arrivare alla musica di Bollywood e alla musica di questo grande Paese importata e rielaborata in occidente nei nostri giorni. La trasmissione oltre a suggerirci molti ascolti suggestivi e rari, ci permetterà di comprendere e conoscere il linguaggio del tutto particolare, le forme principali e alcuni degli strumenti più importanti della musica indiana, in particolare quella del nord dell'India, in un viaggio storico, culturale e infine anche spirituale. Cristiana Munzi, conduttrice e ideatrice del programma, si avvarrà dell'aiuto e della voce preziosa di una delle maggiori cantanti ed esperte di musica indiana italiane: Francesca Cassio, che ci racconterà il suo soggiorno in India e i suoi studi con un maestro di canto dei più 
 prestigiosi e antichi lignaggi.
Nella foto Cristiana Munzi 



Nella puntata di questa sera,  la prima della serie,  la presentatrice ci ha inoltrati in questo percorso musicale,  nella musica indiana,  partendo dalla musica classica e quindi dalla definizione di raga.
Gli indiani  hanno una ricca tradizione musicale classica,  caratterizzata da un sistema compositivo costruito su forme melodiche particolari,  i raga. I raga sono variamenti classificati e associati a specifici momenti della giornata e a particolari stati d'animo. Un aspetto fondamentale del Raga è il Rasa che possiamo tradurre come stato d'animo.  La musica accompagna la ciclicità del tempo,  ad esempio la sera hai suoi stati d'animo ed esistono quindi raga specifici per la sera o per altro tempo del giorno o dell' anno.  La musica è un' occasione di cotemplazione. Si ritiene, ad esempio, che l'ascolto dei raga del mattino abbia l'effetto di migliorare gradualmente l'umore. Quindi,  come vediamo,  un altro aspetto fondamentale del raga è quello di Tala,  cioè ritmo. Nell'esecuzione di un raga, dopo la fase iniziale di improvvisazione priva di un preciso schema ritmico, entra in gioco il tala, termine che indica una struttura ritmica ciclica suddivisa in un certo numero di unità di base,  dunque, cicli ritmici,  costituiti da uno strumento o voce solista , da uno strumento di accompagnamento e tamburo.
Vi invito ad approfondire questo viaggio nella musica indiana e ad ascoltare gli autori di qesta musica. Buon ascolto.